Creare un fronte unito contro le frodi: intervista con Jorij Abraham della Global Anti-Scam Alliance

Image of Jorij Abraham, Managing Director at the Global Anti-Scam Alliance, giving a presentation on the “The Global State of Scams in 2024” to summit attendees.

Con i malintenzionati che continuano a sviluppare nuove strategie e ad attaccare i consumatori di tutto il mondo, la necessità di un’azione unificata non è mai stata così urgente. Secondo il 2025 Global State of Scams Report, creato dalla Global Anti-Scam Alliance (GASA) e Feedzai, il 70% degli adulti in tutto il mondo è stato vittima di frode nell’ultimo anno, ma solo una frazione di essi ha segnalato il crimine alle autorità. Questo divario evidenzia un aspetto importante: nessuna organizzazione, azienda o governo può risolvere il problema da sé.

Jorij Abraham comprende questa realtà meglio di altri. In qualità di Managing Director di GASA, guida una coalizione globale di parti interessate da enti governativi, forze dell’ordine, istituti finanziari, aziende di tecnologia e organizzazioni per la protezione dei consumatori, ciascuna delle quali collabora per condividere conoscenze e coordinare azioni contro truffatori che operano all’estero.

Prima di entrare a far parte del team, Abraham è stato direttore della ricerca presso Thuiswinkel.org (l’associazione ecommerce olandese) e presso Ecommerce Europe, dove ha sviluppato competenze nel commercio digitale, nel customer trust e nella prevenzione dalle frodi. Inoltre, ha fondato ScamAdviser.com, che aiuta oltre 7 milioni di consumatori ogni mese a determinare se i siti web sono legittimi o potenziali frodi.

Dopo il Global Anti-Scam Summit (GASS) America 2025, tenutosi presso la sede di Amazon ad Arlington, Virginia, Abraham ha riflettuto sull’urgenza relativa alla prevenzione delle frodi e sul potere della collaborazione nel contrastare una crisi che colpisce milioni di persone ogni giorno. In questa intervista, Abraham parla del ruolo della collaborazione intersettoriale nel proteggere i consumatori e di cosa serve per dare vita a un mondo in cui le persone vivono la propria vita con la fiducia di non cadere vittima di frodi.

Jorij Abraham

1. Cosa ti ha spinto a creare GASA e perché affrontare queste perdite di 442 miliardi di dollari legate alle frodi richiede una risposta unificata?

In quel periodo ero proprietario di ScamAdviser.com, che verifica se i siti web sono legittimi o potenzialmente fraudolenti. Anche se ScamAdviser aiuta molte persone ogni mese a evitare le frodi, non risolve il problema alla radice. I truffatori creano un nuovo sito web non appena quello vecchio viene denunciato. Per risolvere il problema, ho creato GASA. L’impatto delle frodi sui consumatori è devastante, non sono a livello finanziario ma anche emotivo. Le persone perdono i risparmi di una vita, il senso di sicurezza e la fiducia nel mondo digitale. Per questo abbiamo bisogno di fare di più.

I truffatori operano a livello globale e attraverso l’intera catena del valore (creano siti web, ottengono traffico tramite social media, contattano le persone tramite SMS o telefonate, li convincono a inviare pagamenti tramite conti bancari, ecc.). I governi, le forze dell’ordine, i fornitori di servizi web, gli operatori di telecomunicazioni e le banche devono collaborare per identificare le frodi più velocemente, bloccare i malintenzionati e smantellare le loro reti.

2. Si è appena concluso il Global Anti-Scam Summit America 2025. Quali sono le informazioni più interessanti sul modo in cui i truffatori operano all’estero?

Il crimine organizzato ha preso il controllo delle attività di frode. Non si tratta più di ragazzini di 16 anni che creano un negozio online e si dimenticano di spedire un prodotto. A volte vediamo uffici con migliaia di persone, spesso costrette a truffare gente in altri paesi. Questi centri di frode sono spuntati per la prima volta nel Sud-est asiatico ma ora li vediamo espandersi in tutto il mondo. Le frodi online sono diventate il reato più denunciato, nonostante molte non vengono segnalate.

3. Durante il Summit, i leader di settore hanno discusso delle minacce emergenti. In che modo truffatori e difensori utilizzano l’intelligenza artificiale (IA) e cosa significa per la protezione dei consumatori questo scenario in evoluzione?

Sono molto preoccupato per il crescente uso della IA da parte dei truffatori. Sono sempre più innovativi e dinamici e cambiano il loro approccio man mano che emergono nuovi progressi. In molti casi, notiamo che sono più veloci di noi nell’applicazione delle tecnologie più avanzate. Tuttavia, anche le aziende di tecnologia e sicurezza informatica utilizzano la IA per identificare e proteggere le persone. Prevedo che ci sarà una battaglia continua in cui la IA verrà utilizzata dai truffatori per frodare le persone, mentre i difensori la useranno per identificare e proteggere le persone dalle frodi. La lotta davanti a noi sarà ardua. I messaggi creati dalla IA sono già quasi perfetti... il fatto che siano scritti in modo perfetto potrebbe proprio essere l’unico modo per identificarli come frodi, in futuro. Lo stesso vale per le voci fake. Parlo con esperti che pensano che nei prossimi due anni non saremo più in grado di distinguere le voci fake, create con IA, da quelle reali. Dobbiamo adattarci e innovare per continuare a proteggere le persone.

Abbiamo notato un grande numero di specializzazioni. I truffatori si concentrano su un’area di nicchia e diventano molto, molto bravi. Quest’area potrebbe essere qualsiasi cosa, dallo sviluppo di software per lanciare siti web fraudolenti in pochi secondi, al social engineering, al puntare a uomini giovani al fine di riciclare denaro e altro ancora. Il settore delle frodi sta diventando sempre più professionale e sofisticato e lo sta diventando rapidamente. Di conseguenza, dobbiamo diventare molto più organizzati.

4. Puoi condividere un esempio dell’ultimo anno in cui la collaborazione tra diversi settori ha bloccato con successo un’operazione di frode?

A livello globale, INTERPOL ha condotto diverse operazioni per bloccare frodi. Quasi tutte queste operazioni riguardano il settore privato, con società di sicurezza e tecnologie che partecipano agli interventi. A livello nazionale, il Singapore Anti-Scam Center è un ottimo esempio in cui banche, operatori di telecomunicazioni, social media e forze dell’ordine si riuniscono e operano insieme per contrastare le frodi quando si verificano.

5. Amazon si è recentemente iscritta al Global Signal Exchange (GSE) e stiamo formando rapporti pubblici-privati simili per contrastare le frodi, tra cui la condivisione dei dati tra rivenditori, istituti finanziari e forze dell’ordine. Cosa rende efficaci queste partnership e in che modo si evolve questa collaborazione?

Dobbiamo passare dalla condivisione di informazioni a più soluzioni e azioni. Il Global Signal Exchange (GSE), lanciato nel gennaio 2025 grazie anche all’aiuto di GASA, è un ottimo esempio. Il GSE ora conta più di 30 soggetti, tra cui Amazon, che condividono ogni giorno oltre 1 milione di indicatori in tempo reale sulle frodi.

Al momento, notiamo truffatori che passano da un sito all’altro, utilizzano la stessa carta di credito, lo stesso numero di telefono e un documento di identità potenzialmente rubato. Mi auguro che con il GSE e altre iniziative di condivisione dati, non solo saremo in grado di identificare questo tipo di attività in tempi più rapidi, bloccarle o smantellarle, ma anche di assicurarci che tali credenziali non possano essere sfruttate più di una volta. Alla fine, la raccolta dei dati ci consentirà anche di riconoscere meglio gli schemi, il che ci porterà all’origine della frode.

6. Solo il 7% delle vittime segnala frodi a livello globale. In che modo i partecipanti collaborano per risolvere questo divario nel report?

Si tratta di un problema grave. Le persone non segnalano le frodi per varie ragioni: perché non vogliono condividere ciò che è successo loro, perché non sanno dove segnalare, perché reputano che sia inutile farlo. Dobbiamo abbattere queste barriere per assicurarci che le persone continuino a inviare le segnalazioni di frodi. Senza queste segnalazioni, i truffatori non verranno consegnati alla giustizia. Dobbiamo anche quindi cambiare lo stigma legato al subire una frode. Chiunque può essere truffato: non è colpa della vittima; è il truffatore a essere un criminale. Dobbiamo inoltre semplificare la procedura di segnalazione e fornire dettagli di conseguenza.

Questo è uno dei motivi per cui GASA lancerà presto Scam.org, una piattaforma progettata per semplificare le segnalazioni. Condivideremo i dati con il GSE per garantire che il maggior numero possibile di organizzazioni ne traggano vantaggio.

7. Quali innovazioni nella collaborazione tra diversi settori sembrano i più interessanti e quale ruolo svolgono le sezioni GASA locali nell’implementazione di queste informazioni a livello locale?

Non possiamo contrastare le frodi a livello globale se i paesi non partecipano. Le sezioni locali sono fondamentali per creare una base solida e avere la meglio sulle frodi a livello globale. Molte delle soluzioni che stiamo lanciando a livello globale sono applicate a livello nazionale. E molte idee lanciate da una organizzazione locale sono applicabili anche ad altre organizzazioni. Questa situazione è chiaramente un win-win.

Oltre al successo del GSE, ho notato sempre più collaborazione a livello internazionale tra le forze dell’ordine e il settore commerciale. L’INTERPOL sta svolgendo un ruolo importante al fine di unire tutte le parti coinvolte e identificare i centri delle frodi. È essenziale iniziare a catturare più truffatori per far passare il messaggio che le frodi non resteranno impunite.

8. Il Summit di quest’anno si è tenuto ad Arlington, Virginia, USA, presso la sede HQ2 di Amazon. Dal tuo punto di vista, in che modo la presenza di aziende di tecnologia coinvolte attivamente nella missione di GASA rafforza il nostro obiettivo condiviso di proteggere i consumatori?

Aziende di tecnologia e rivenditori al dettaglio sono le parti interessate essenziali all’interno di GASA. I truffatori cercano continuamente di sfruttare le persone che si fidano di queste aziende. La conoscenza delle aziende per bloccare, identificare e portare alla giustizia queste organizzazioni fraudolente è fondamentale.

Per esempio, Amazon ha ospitato il Global Anti-Scam Summit America presso la propria sede HQ2, per due anni consecutivi, e la partecipazione è sempre più forte. Sono sempre di più i leader di vari governi, le forze dell’ordine e i rappresentanti del settore presenti, che parlano dell’urgenza di questa sfida e di ciò che possiamo fare lavorando insieme. Aiutando a riunire gli esperti, che contribuiscono attivamente con le loro conoscenze e capacità, Amazon ha aiutato a rafforzare la nostra capacità collettiva di contrastare le strategie e le operazioni di frode, che sono in continua evoluzione. Questo tipo di impegno duraturo ci aiuta a muoverci più velocemente insieme, a partire dalla condivisione di informazioni, fino alla formazione e all’implementazione di soluzioni che proteggono i consumatori in tutto il mondo. Siamo grati per la continua collaborazione dimostrata in questa missione fondamentale.

Proteggere la fiducia e aumentare l’impatto

Man mano che i truffatori aumentano la complessità degli attacchi, la tutela dei consumatori richiede una maggiore collaborazione a livello settoriale e internazionale. Attraverso collaborazioni con organizzazioni come la Global Anti-Scam Alliance, Amazon si impegna insieme ad altri a proteggere i consumatori di tutto il mondo da frodi finanziarie ed emozionali causate dalle truffe.

Il Global Anti-Scam Summit America 2025 ha dimostrato cos’è possibile fare riunendo i leader del settore pubblico e privato per condividere conoscenze, coordinare strategie e intraprendere azioni comuni contro i malintenzionati. Collaborando con GASA e con altri leader del settore, ci impegniamo costantemente a garantire che i truffatori non sfruttino le persone che si fidano di noi

Maggiori informazioni sull’approccio globale di Amazon alla prevenzione delle frodi.

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